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Rocca di Monte Poggiolo Il Bianco Fantasma

Rocca di monte poggiolo, Via Ciola 93, 47011 (FC)

Rocca di Monte Poggiolo

Rocca di monte poggiolo, Via Ciola 93, 47011 (FC)
Accesso al luogo: Privato
Stato di Conservazione: Rudere
Accesso con animali: consentito

Tag: abbandono, caterina sforza, fantasma, passaggio segreto, rocca

Il monte Poggiolo (212 m s.l.m.) è una collina appartenente all’Appennino forlivese. Situata in comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole, a una decina di chilometri da Forlì, sulla sinistra orografica del fiume Montone, l’altura è importante per la presenza, sulla sua vetta, di una rocca medievale, nota come rocca di Monte Poggiolo ed è in questa rocca che da tempi antichi si tramandano le due leggende che vi racconterò.

Intanto cominciamo con il presentarvi la Rocca;

cartolina poggiolo

Cartolina turistica d’epoca

Nata probabilmente come torre di vedetta della cittadella di Castrocaro, i primi documenti storici che riportano indirettamente informazioni su questa rocca portano la data del 906 e citano un tal «conte Berengario del castello di Montepoggiolo».

Dalla rocca di Montepoggiolo si scopriva “la pianura della Romagna papale da Faenza fino a Ravenna, e l’Adriatico, di modo che non è possibile far passare fra queste mura e la Terra del Sole di giorno alcun corpo considerabile senza esserne avvisati”

Collocata in posizione strategica elevata la Rocca di Montepoggiolo fu contesa nei secoli dalle varie signorie di Forlì, Faenza e Castrocaro.

Vicende cronologiche del castello di Monte Poggiolo:

Nel 1080 il castello di Monte Poggiolo passa dagli Ordelaffi agli Orgogliosi.
Nel 1124 passa ai Conti Pagani, cui il pontefice Gregorio VII aveva concesso il feudo di Castrocaro.
Nel 1179 viene incendiato e distrutto dalle truppe ghibelline.
Nel 1185 viene ricostruito dai Pagani che vi si erano rifugiati dopo essere stati cacciati da Castrocaro dal Cardinale Ottaviano degli Ubaldini.
Dal 1234 al 1317 rimane in possesso della città di Faenza.
Nel 1317 passa agli Ordelaffi che lo vendono alla città di Forlì.
Nel 1382 Francesco Paulucci di Calboli che era signore di Monte Poggiolo cede la rocca alla città di Firenze.
Nel 1403, insieme al castello di Castrocaro, viene annesso al Granducato di Toscana.
Nel 1471 viene deciso il suo ampliamento da semplice torre a rocca vera e propria, sotto la direzione dell’architetto Giuliano da Maiano.
Nel 1482 il castello di Monte Poggiolo viene riconosciuto ai fiorentini.
Nel 1564, con la costruzione di Terra del Sole a brevissima distanza, la rocca di Monte Poggiolo ne diviene vedetta.
Nel 1661 la rocca di Monte Poggiolo viene danneggiata dai terremoti che colpiscono il territorio romagnolo in quell’anno
Nel 1772 il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo I disarma la città-fortezza di Terra del Sole e la rocca di Monte Poggiolo.
Nel 1782 a seguito della vendita all’asta delle proprietà demaniali del Granducato di Toscana la rocca di Montepoggiolo viene acquistata da privati. Infatti, con contratto del 7 maggio dello stesso anno, il granduca Pietro Leopoldo I la vendeva al sacerdote don Biagio Magli di Terra del Sole per 300 scudi toscani.

Circa trent’anni fa la rocca fu acquistata dall’architetto bolognese Luigi Vignoli, che tentò di iniziare il restauro, ma il progetto venne respinto. Quindici anni dopo il complesso fu acquistato da Enrico Schiavina di Bologna, già vice-presidente dell’Associazione Italiana Castelli. Su suggerimento della Soprintendenza Archeologica egli intendeva alloggiare nella Rocca anche i reperti del Paleolitico ritrovati sul posto. Il costo dell’opera, con le restrittive prescrizioni imposte dalla Soprintendenza, apparve ancora troppo alto, quindi nulla di fatto. (Cit. Wikypedia)

Ad oggi il castello è chiuso al pubblico e recintato ma mantiene ancora inossidabile il suo fascino.
La Rocca di Montepoggiolo, costruita in mattoni, si presenta tuttora con una pianta quadrilatera irregolare. Dispone di quattro torrioni cilindrici agli angoli del fortilizio caratterizzati da grandi muri a scarpa. Un grande torrione cilindrico, la torre principale, svolge le funzioni di mastio del complesso fortificato. Nel quadro delle fortificazioni difensive preposte al controllo armato del territorio circostante, Montepoggiolo rappresenta la tipologia più classica di avamposto militare collegato ad un più ampio e articolato sistema difensivo capace di trasformare, in caso di necessità, la rocca in una vera e propria “macchina da guerra”.

Oggi si presenta in stato di abbandono e degrado strutturale anche se sono stati avviati vari interventi di restauro parziale che non hanno però ancora restituito la rocca alla sua antica bellezza.

Alla Rocca di Monte Poggiolo è legata una leggenda che narra dell’esistenza, ai tempi di Caterina Sforza, di una galleria che dall’interno conduceva fino alla rocca di Ravaldino, a Forlì e quella di uno spettro di una “Dama in bianco” che si affaccia da un bastione della rocca, immortalata in una foto di fine ‘800 trovata per caso sul banchetto di un rigattiere nella Piazza “del ferrovecchio” di Forlì pochi anni fa.

montepoggiolocastello con fantasma

foto rinvenuta al mercatino a fine ‘800

In essa, alle spalle del personaggio in primo piano con zoccoli ai piedi, bastone sottobraccio e baffoni, sul rudere della garitta posta sopra la porta del castello, è affacciata una figura di donna con un camice bianco; una osservazione più attenta fa capire che non si tratta di una donna “in carne ed ossa” ma quasi certamente di una figura femminile “eterea” ovvero un fantasma.

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