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Il mistero della mummia bambino in mostra a Modena

E’ di un bambino di tre anni e sarà protagonista di una mostra al Palazzo dei Musei dal 16 febbraio. Verrà anche restaurata in pubblico.Il mistero della mummia bambino in mostra a Modena

Una piccola mummia, quella di un bambino di tre anni, sarà protagonista di una mostra che si aprirà al Palazzo dei Musei di Modena il 16 febbraio. E verrà restaurata in pubblico (per tutta la prima settimana di febbraio), dando la possibilità a tutti i curiosi di vedere all’opera la restauratrice Cinzia Oliva, fra i massimi esperti italiani nel restauro di tessuti archeologici e mummie egiziane.

Al restauro si è arrivati dopo una lunga serie di analisi scientifiche all’avanguardia eseguite sul corpo della mummia e che hanno permesso di stabilire sesso, età e datazione del piccolo corpo imbalsamato: si tratta di un bambino di tre anni vissuto in Epoca Romana, fra I e II secolo d.C..

Le analisi diagnostiche eseguite sulla mummia del bambino (tra queste Tac, raggi, C14 e altri accertamenti) sono stati effettuate anche su altri reperti della collezione egizia: da qui nasce l’idea di questa mostra, sviluppata sul progetto “Storie d’Egitto“. Ed è solo l’inizio: nei prossimi anni, infatti, queste speciali indagini verranno utilizzate sempre di più per riscoprire, valorizzare e preservare altre raccolte dei Musei civici conservate nei depositi e non esposte. Il progetto di diagnostica e restauro dei reperti della raccolta è stato curato da Daniela Picchi, responsabile sezione egiziana del Museo civico archeologico di Bologna.

Nei giorni precedenti alla mostra (che apre il 16 febbraio) verrà eseguito il restauro della piccola mummia ai Musei Civici: si potrà vedere da martedì 5 venerdì 8 febbraio, mentre sabato 9 e domenica 10 ci sarà la presentazione dei risultati del progetto al Teatro anatomico di via Berengario, in collaborazione col Polo Museale dell’Università UniMoRE.

La mostra si visita gratuitamente fino al 7 giugno 2020. Le informazioni sono disponibili sul sito dei Musei civici di Modena.

Sorgente: LaPressa.it

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