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lo spettro di Antonio d’Arco La leggenda del Castello di Arco

castello di arco trento

lo spettro di Antonio d’Arco

castello di arco trento
Accesso al luogo: Pubblico
Stato di Conservazione: Buono
Ticket: 2/3.50€
Accesso con animali: da verificare

Tag: brigante, castello, despota, spettro, tesoro

Il castello di Arco (Tn) si trova in cima ad un imponente scoglio roccioso, domina l’intera piana del fiume Sarca ed anche la città, il cui centro antico cinge a semicerchio le pendici del colle. Le prime notizie sul maniero risalgono al secolo XII, anche se il sito dove sorge il castello fu rifugio delle tribù cenomane già verso il 300 a.C.

All’interno del magnifico maniero si possono visitare la prigione del sasso, la torre grande, il rivellino e numerose stanze. Gioiello del complesso è lo splendido ciclo di affreschi profani del Trecento, in cui rivivono personaggi e scene di corte: dame e gentiluomini che giocano a scacchi, San Giorgio che uccide il drago, l’investitura di un cavaliere e la dama che intreccia ghirlande di rose. Il castello di Arco è riprodotto in innumerevoli codici e dipinti, fra cui l’acquerello del 1495 di Albrecht Dürer al Louvre di Parigi.

La leggenda che la diceria popolare tramanda comincia già dalla struttura del castello. Avrebbe avuto 365 finestre, una per ogni giorno dell’anno e 100 stanze, e sembrerebbe che sia stato costruito, come spesso accade nelle leggende legate a grandi strutture misteriose come questa, ad opera del diavolo in persona ed in una sola notte.

Molte le storie legate al castello, come ad esempio nel 1266 quando un certo Ripando fu avvelenato al suo interno mentre Antonio d’Arco fu ucciso nel 1389 a causa, sembrerebbe, delle sue troppe malefatte. Nel 1447 la fortezza venne trasformata in un deposito di oro e un secolo dopo un tal Ottavio Avogadro, brigante veneziano, si impadronì del castello continuando ad accumulare ricchezze, frutto delle sue scorrerie. Ma un giorno la popolazione del luogo si ribellò al suo dispotismo e venne giustiziato dopo un processo farsa. Secondo alcune testimonianze sembra che all’interno del castello si aggiri un fantasma non ben identificato, secondo alcuni si tratterebbe dello spettro di Antonio d’Arco, mentre per altri di quello del brigante veneziano Ottavio Avogadro.

Il Castello è raggiungibile solo a piedi attraverso un percorso in salita di circa 15 minuti. Si consiglia un abbigliamento comodo e scarpe adatte.

Telefono: 0464/510156

Autore:


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Misteri dell'autore: 92

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