Nel cuore delle maestose terre montane della Valle d’Aosta, come un guardiano solitario dei segreti del passato, sorge il castello di Saint-Marcel, una fortezza che sembra essere stata plasmata dallo stesso tessuto del tempo. Costruito probabilmente nel Trecento, questo castello rappresenta un esempio tardivo dei celebri “castelli monoblocco”, posizionandosi con maestria su un pianoro alla base del conoide del torrente di Saint-Marcel, in un punto strategico lungo le antiche vie di comunicazione della valle.
Le sue mura raccontano storie di epoche passate, legate indissolubilmente all’epopea della famiglia Challant. Nel corso dei secoli, il castello passò di mano in mano, dal dominio dei Bianco di San Secondo alla gestione della Società Esploratrice delle Miniere nel XVIII secolo, fino a diventare parte dei beni comunali nel XX secolo. Ma, nonostante la sua illustre storia, il castello di Saint-Marcel non è immune alla crudele erosione del tempo.
Lentamente, inesorabilmente, la struttura cadde in rovina, vittima del progressivo abbandono. Le sue mura, una volta imponenti e maestose, ora mostrano segni evidenti di degrado e trascuratezza. Tuttavia, grazie agli interventi recenti, promossi dall’Assessorato Istruzione e Cultura e coordinati dalla Soprintendenza per i beni e le attività culturali, si sono gettate le basi per la prima fase del restauro, mirata a preservare almeno le parti più danneggiate dell’edificio.
Ma il castello di Saint-Marcel non è solo una testimonianza di pietra; è anche il custode di leggende e misteri tramandati di generazione in generazione. Le antiche mura sembrano vibrare di storie di strani avvenimenti accaduti nel corso dei secoli. Si racconta di candelabri che danzavano per le sale deserte di notte, sospinti da forze invisibili, e di misteriose riunioni di figure incappucciate che si tengono nella sala principale del castello.
Le dicerie degli abitanti che vi hanno soggiornato in passato, parlano di un uomo, un armigero dallo spirito tenace, vestito all’antica con abiti seicenteschi, che vaga tra le mura con una spada sguainata, e di rumori misteriosi, come legna o massi rotolanti, che echeggiano nel silenzio della notte, come se il castello stesso sussurrasse le sue antiche storie al vento.
Guardando il castello di Saint-Marcel da lontano, avvolti nel fascino dei suoi misteri, non possiamo fare a meno di sperare che presto riaprano le sue porte al pubblico, affinché tutti possano immergersi nei suoi racconti incantati e rivivere le leggende che lo circondano. Come una sentinella silenziosa che osserva l’orizzonte, il castello ci invita a sognare e ad avventurarci nelle sue misteriose vicende, nella speranza di svelare i suoi segreti più profondi.
AUTORE
- Il Castello di OramalaCastello di Oramala, Val di Nizza, Provincia di Pavia, Italia
- Il Balcone alla RovesciaQ6CW+JR Firenze, Città Metropolitana di Firenze, Italia
- Gli Spettri di Villa BorghiRPC7+GC Biandronno, Provincia di Varese, Italia
- I lamenti di Violante CarrozCastello di Quirri, Villaputzu, Sud Sardegna, Italia
- La Statua senza TestaLa Statua senza Testa, Chioggia, Città Metropolitana di Venezia, Italia