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La dimora del diavolo Agnone e il Palazzo dei Conti Minutolo

Palazzo dei Conti minutolo, Corso Garibaldi 70, Agnone (IS)

La dimora del diavolo

Palazzo dei Conti minutolo, Corso Garibaldi 70, Agnone (IS)
Accesso al luogo: Non Accessibile
Stato di Conservazione: Buono
Accesso con animali: consentito

Tag: abbandonati, carcere, diavolo, fantasmi, palazzo, sabba, veneziano

Agnone, provincia di Isernia, regione Molise: la tradizione vuole che sia sorta sulle rovine della città sannitica Aquilonia distrutta dai Romani durante la conquista del Sannio.

Dal 13° secolo, in quella che ora è corso Garibaldi, possiamo ammirare il misterioso palazzo dei Conti Minutolo. Come ricorda una targa memorativa (realizzata più di vent’anni fa dal Comune altomolisano e dall’Ente Provinciale per il Turismo di Isernia): “è detto anche palazzo dei fantasmi per fatti e fenomeni strani che si narrano”.

particolare targa nuonno

Targa informativa

Proprio sopra la bottega orafa – ancora è aperta nel palazzo dalle finestre murate – c’è la cosidetta “cella penitenziaria” in cui venivano decapitati i condannati a morte. Inoltre si narra che qui venissero organizzate orge tra dodici coppie fisse e alla mezzanotte, improvvisamente, apparisse la tredicesima: quella formata dal diavolo! Secondo la leggenda, una notte, il pavimento del palazzo crollò, forse con il contributo di tutti gli spiriti dei condannati, causando la morte degli ospiti presenti.

Ancora oggi gli anziani e le persone che abitano nelle vicinanze dicono di sentire, alla mezzanotte di determinati giorni, musiche, passi di danza, cavalli scalpitare, persone che spiano dall’unica finestra che sembra essere in vetro (fenomeno ottico? suggestione?) e non murata, come tutte le altre.

Molti di coloro che abitano attorno al palazzo affermano poi di avere visto effettivamente qualcuno sbirciare da quella finestra murata: di certo nessuno può essersi affacciato per scherzo, la finestra in questione è veramente murata.

Bifore Palazzo Minutolo di Agnone

Finestra “bifora” murata

Viene poi raccontato che nel 1796 la famiglia Cocucci abbia abitato il palazzo, lasciato precipitosamente proprio perché continuamente disturbata dalla presenza dei fantasmi. Successivamente il palazzo passò di proprietà alla Famiglia Nuonno, provenienti da Sant’Angelo del Pesco, paese molisano della Val di Sangro: pure questi ultimi abbandonarono in fretta il palazzo lasciandolo incustodito alla sua sorte fino ai giorni nostri.

N.d.r. – Oggi il “Palazzo del Diavolo” pare sia in vendita, ma non sembra avere molti acquirenti, dal momento che il pacchetto Casa/fantasmi è indissolubile.

 

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Staff

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